Ci sono passaggi che non chiedono una risposta. Chiedono di essere riconosciuti.
Queste lettere attraversano crepe, vuoti e presenze senza trasformarli in lezioni.
Sono per chi non cerca un’altra formula, ma parole abbastanza vere da riconoscere il punto in cui si trova.
Dopo aver confermato il tuo indirizzo riceverai:
La lettera zero — Il punto in cui sei
Poi ti scriverò soltanto quando avrò qualcosa che meriti di attraversare la distanza.
Nessun calendario da riempire. Nessun rumore quotidiano. Potrai uscire dalle lettere in qualsiasi momento.
Cosa può arrivare
Una pagina che non ho ancora pubblicato.
Una domanda capace di restare aperta.
Il frammento di un’opera mentre sta prendendo forma.
Qualcosa che ho riconosciuto nel buio prima di riuscire a nominarlo.
Forse non troverai una risposta. Potresti trovare parole per vedere meglio la domanda.
Non scrivo da un punto d’arrivo
Scrivo mentre provo a vedere ciò che normalmente copro, anche quando non mi rende più bella, saggia o coerente.
Non tutto quello che riconosco mi piace. Non tutto quello che attraverso mi migliora subito.
Ma per me una soglia comincia proprio lì: quando smetto di costruire una versione più presentabile di ciò che sto vivendo e provo, almeno, ad abitarlo.
Perché “sopra le pareti”
Le pareti proteggono. Contengono. A volte finiscono per nascondere anche il cielo.
Queste lettere nascono nello spazio in cui una parete smette di essere soltanto un confine e diventa un punto da cui guardare.
Non prometto formule. Apro soglie.
Tajane TJ Blasi
Se senti che queste lettere potrebbero farti compagnia senza dirti chi dovresti diventare, puoi entrare da qui.

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